l'arte

L'Arte

 

Da molto tempo mi chiedo perché oggi si considera arte tutto ciò che è indefinito ,un ammasso di macchie colorate o meno, immagini negative , perché quando i critici descrivono un opera contemporanea o un artista devono soffermarsi solo sull’interiorità sofferta del pittore o di quello che rappresenta,sull’angoscia la cupezza o il terrore.

 

Vorrei che qualcuno mi spiegasse perché un artista deve soffrire per lavorare o comunque portare sulle sue opere solo quello che c’è stato o c’è di brutto nella sua vita e quella degli altri................

 

Immaginate Monet, Renoir, Van Ghoh, Magritte, Klimt ....... i loro prati in fiore, le loro donne serene e sorridenti, balli, colori vivaci, cieli sereni, l’amore.

 

Niente dei loro capolavori fa’ pensare a questo

 

Io credo che l’arte in genere non solo la pittura o la scultura, ma anche la letteratura o la cinematografia persino la musica, DOVREBBE esaltare la bellezza, la serenità, le gioie della vita, non c’è alcun bisogno di mettere nero su bianco il male, l’odio , il dolore, la paura, frustrazione, l’angoscia, la morte. Per tutto questo basta aprire la Tv e guardare un telegiornale, sfogliare le pagine di un quotidiano, è già tutto lì, vero e crudo non c’è bisogno di dedicarle un opera d’arte, che appesa alle pareti abbui i nostri salotti o camere, che rattristi le nostre serate guardando un film, che ci faccia piangere invece di canticchiare sotto la doccia mattutina

 

L’arte deve farci stare bene, deve rasserenarci darci speranza, portarci tutti a vedere il meglio non il peggio, le persone devono alzarsi dalle poltroncine del cinema e sorridere, leggere un libro e fantasticare, canticchiare mentre si vestono o passeggiano e guardare sereni un quadro appeso sopra il letto..............

 

 

Simona Staccioli